Diari di Confine

Aggiornamento: 11 mar

Diari di Confine è un blog curato da Marco D'Antonio, fotoreporter aquilano classe 78, partito per l'Ucraina il 5 Marzo e pronto a raccontare quotidianamente, tramite le sue fotografie, le storie del popolo ucraino in fuga dal conflitto.


Giorno 1 - Rzeszow Glowny


Profughi in fuga dalle città ucraine sotto bombardamenti vengono accolti in Polonia all'interno della stazione rzeszow glowny il 5 marzo 2022 secondo le stime dell'ONU, il numero degli sfollati si aggira intorno a gli 8 milioni. Sono moltissimi i bambini coinvolti in questo esodo. Non si vedono uomini se non giovanissimi o molto anziani. Tutti gli uomini tra i 18 e 60 anni sono obbligati a rimanere nella madre patria per resistere all'avanzata dell'esercito russo.



Hrebenne, confine ucraino polacco da questo valico migliaia di sfollati entrano in Polonia.

Nel piccolo centro di confine gli abitanti e le associazioni di volontariato accolgono gli sfollati fornendo loro riparo coperte e cibo. Da qui si ricongiungono le famiglie separate dall'inizio di questa diaspora.


Giorno 2 - Przemysl - 08/03/2022



Nella stazione di Przemysl, gli sfollati fuggiti dalla vicina ucraina ogni giorno attraversano il confine per sfuggire alla guerra, in migliaia vengono accolti nelle stazioni o in campi di fortuna allestiti da volontari di tutto il mondo.

i treni speciali messi a disposizione dal governo polacco trasportano gli sfollati in strutture ricettive che i cittadini polacchi mettono a disposizione. Le donne, come anche i bambini, sono le vittime principali di questa guerra; sole abbandonate a loro stesse, trovano rifugio nella solidarietà del popolo polacco.



Giorno 3 - Medyca - 09/03/2022



Medyka posto di confine.

non si ferma l'esodo della popolazione Ucraina dopo 14 giorni di guerra, secondo le stime dell'Unhcr, dallo scorso 24 febbraio, dal giorno d'inizio della guerra, sono 2.011.312 i rifugiati accolti nei vari confini di Polonia, Slovacchia Ungheria e Romania.



Giorno 4 - Medyca - 10/03/2022



Arriva la neve tra i rifugiati sulla barriera di Medyka ai confini tra Polonia ed Ukraina

ci si scalda alla meglio nelle tende mentre si cerca di far asciugare le coperte bagnate dalla neve.



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